Il 17 ottobre si è celebrata la Giornata mondiale per l’eliminazione della povertà, istituita  dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 47/196 del 22 dicembre 1992.
Il 17 ottobre 1987 si tenne, infatti, una riunione spontanea a Piazza Trocadero a Parigi di circa 100.000 persone. Quella folla immensa si era riunita su iniziativa di Padre Joseph Wresinski e voleva  esprimere il suo rifiuto della miseria. Ancora oggi, il cuore del messaggio della giornata è racchiuso inqueste parole di padre Wresinski: “Laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro.”
Purtroppo, nonostante l’impegno di molti, la povertà è un fenomeno ancora molto iffuso: l’indice globale della povertà multidimensionale pubblicato dal Programma dell’ONU per lo sviluppo (UNDP) ci dice che la quota di individui poveri è salita a 1,2 miliardi, con un incremento di 51,5 milioni di indigenti in più rispetto all’anno precedente e più della metà delle persone in povertà estrema sono bambini!
In Italia, secondo l’ISTAT, nel 2025, sono in condizione di povertà assoluta 2,1 milioni di famiglie (dal 6,4% del 2019 al 8,0%) e 5,4 milioni di individui (dal 7,7% del 2019 al 9,3% del 2025), ovvero sono impossibilitati ad acquisire beni e servizi necessari a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile nel contesto di appartenenza. La povertà relativa si attesta al 10,8% per le famiglie ed al 14,8% per gli individui, stabili rispetto al 2024.
Soldi, cibo, lavoro e casa restano ancora oggi i bisogni essenziali di tante persone che bussano alle porte dei vari Centri di ascolto Caritas delle Diocesi delle Marche e delle altre associazioni impegnate da tempo in questo ambito. Per combattere la povertà è necessario rafforzare la coesione sociale e prevenire e combattere l’esclusione sociale.
L’ONU comunica che Il tema della celebrazione mondiale del 2026 sarà: “Case sicure per tutti”. Si vuole sottolineare come un alloggio adeguato sia fondamentale per la sicurezza, la partecipazione e una vita dignitosa. Oltre 2,8 miliardi di persone in tutto il mondo si trovano ad affrontare qualche forma di inadeguatezza abitativa . Le persone che già vivono in condizioni di povertà ed esclusione sociale ne sopportano il peso maggiore. Senza una casa sicura e stabile, l’accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione alla vita comunitaria diventa molto più difficile.
Pertanto, quest’anno il tema del Seminario annuale organizzato dall’Alleanza contro la  Povertà nelle Marche sarà: ”Fare rete, fare sistema: come fronteggiare insieme le difficoltà dell’abitare nelle Marche”. Si svolgerà in Ancona Giovedì 29 Ottobre alle ore 9 presso l’Aula
Magna dell’Istituto Teologico Marchigiano in Via Monte D’Ago, 87.
Ma la povertà non è solo mancanza di reddito o lavoro: è isolamento, fragilità, paura del futuro. Ecco che l’impegno “politico” e non solo di tutte quelle organizzazioni aderenti all’Alleanza contro la Povertà nelle Marche (costituita a Loreto proprio il 17 Ottobre 2015), soprattutto in questo periodo che, nella sua drammaticità, ha messo ancor più in luce l’attualità del tema della povertà e dell’esclusione sociale, ha ancora più significato.
Per combattere la povertà è necessario rafforzare la coesione sociale e prevenire e combattere l’esclusione sociale. Per questo auspichiamo che la Regione Marche riesca a stanziare risorse adeguate per combattere la povertà e la vulnerabilità sociale.
L’obiettivo dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche è proprio quello di mettere a punto specifiche misure per contrastare l’esclusione economica e sociale nella nostra regione e di costruire un sistema stabile di relazioni tra soggetti delle istituzioni pubbliche, Terzo settore
e forze sociali, perché siamo convinti che nessuna risposta realmente efficace si potrà avere senza questa necessaria costruzione di una rete attiva sul territorio tra pubblico e privato sociale che insieme collaborino al reinserimento sociale delle famiglie in difficoltà in quanto
sotto la soglia della povertà.
Ecco perché oggi è ancora più importante ricordare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della povertà!

Seminario alleanza contro la povertà 2026

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