Ad un mese dall’udienza con Papa Francesco in occasione del loro Settantesimo anniversario, le Acli si sono ritrovate a Roma in Assemblea per «ragionare insieme su come essere all’altezza del grande compito che il Papa ci ha affidato e che la nostra base associativa e il Paese ci richiedono». Lo ha detto questa mattina Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, aprendo i lavori dell’Assemblea delle Acli e del loro sistema dei Servizi. Lo scorso 23 maggio Papa Francesco aveva chiesto alle Acli di riassumere nella fedeltà ai poveri la loro storica triplice fedeltà ai lavoratori, alla democrazia, alla Chiesa ed aveva ricordato che il welfare va considerato come «una infrastruttura dello sviluppo e non un costo». Le Acli, ha affermato Bottalico «promuovendo l’Alleanza contro la povertà in Italia e il progetto del Reddito di inclusione sociale stanno dando un contributo significativo per un nuovo modello di welfare». «Le Acli – ha proseguito il presidente Bottalico – intendono compiere uno sforzo di formazione delle coscienze per recepire l’insegnamento sociale di Papa Francesco, che va spesso controcorrente e contro i cliché della cultura e dell’informazione dominante, come dimostra la sua nuova enciclica Laudato Si’ , in cui indica un legame inscindibile tra la lotta alla povertà e la salvaguardia del creato. Un compito che è ineludibile per una associazione popolare e d’ispirazione cristiana come le Acli che riflette su come rinnovarsi per promuovere cambiamenti nel Paese». Sull’attualità politica il presidente delle Acli ha rilevato che «l’ultima tornata elettorale ha dimostrato che lo spazio pubblico è uno spazio sempre contendibile e che la leadershipper essere tale deve avere un carattere collettivo, unitario, radicato, diffuso e coerente» Fonte: www.acli.it