Martedì 14 ottobre, l’Alleanza contro la povertà in Italia presenta il progetto del Reddito di Inclusione Sociale (Reis) per dotare finalmente anche il nostro Paese di una misura nazionale per il contrasto della povertà e per chiedere al Governo il varo di un Piano Nazionale contro la povertà assoluta, e l’indicazione nella legge di stabilità delle risorse per farlo partire subito, dal 2015, poiché sono saliti a sei milioni i cittadini che si ritrovano in una condizione di povertà assoluta.

L’incontro, promosso dall’Alleanza contro la povertà in Italia, un vasto cartello di soggetti della società civile, del sindacato, delle istituzioni, si terrà domani a Roma, alle ore 9,30 presso il CNEL, Sala del Parlamentino, in Viale David Lubin, 2.

Durante l’incontro sarà presentato il progetto del Reddito di Inclusione Sociale, a cura del prof. Cristiano Gori e, dopo l’introduzione di Francesco Marsico, responsabile Area Nazionale Caritas, ci sarà l’intervento del sociologo Mauro Magatti sulle cause socio economiche della povertà in Italia. Seguirà una tavola rotonda fra soggetti che costituiscono l’Alleanza contro la povertà in Italia.

È previsto l’intervento di un rappresentante del Governo, Franca Biondelli, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e le conclusioni svolte da Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli.

Dati Istat: povertà assoluta raddoppiata negli ultimi sette anni

Come è cambiata la povertà nel nostro Paese durante la crisi economica? Nel 2013 sperimentavano la condizione di povertà assoluta 6 milioni di persone residenti in Italia, pari all’9.9% del totale, mentre nel 2007 erano 2,4 milioni, cioè il 4,1%. La crisi, dunque, ci restituisce l’esplosione della povertà assoluta nel nostro Paese. 6 milioni e 9,9% sono i numeri chiave da tenere a mente perché meglio di qualsiasi altra cifra aiutano a “toccare con mano” la presenza della povertà nella società italiana.

L’Alleanza contro la povertà in Italia è una iniziativa a carattere nazionale con l’obiettivo di dare risposte urgenti ed adeguate ad un problema, la povertà, che non può né deve essere più rinviato. Essa si compone di una pluralità di soggetti di rilevanza nazionale e differente estrazione culturale e ambito di competenza. Si spazia dalle istituzioni, ai sindacati, alle Associazioni del terzo settore, come mostrato nell’elenco dei soggetti di seguito riportato:

Soggetti fondatori:

Acli, Action Aid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Cgil-Cisl-Uil, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Confcooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Nazionale Italiano – ONLUS, Fio-PSD, Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Save the Children, Umanità Nuova-Movimento dei Focolari.

Soggetti aderenti:

Adiconsum, Associazione Professione in Famiglia, ATD Quarto Mondo, Banco Farmaceutico, Cilap EAPN Italia, CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Federazione SCS, Fondazione Banco delle Opere di Carità Onlus, Fondazione ÉBBENE, Piccola Opera della Divina Provvidenza del Don Orione, U.N.I.T.A.L.S.I. – Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali.

Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro.

Giovani, benessere e comunità le tre le parole chiave che ispirano oggi l’attività della fondazione.

“Dalla coesione tra le persone parte la nostra piccola rivoluzione – Giuseppe Guzzetti, Presidente – perché ciascuno dia il proprio contributo per fondare il futuro della nostra società su quei principi di solidarietà e di innovazione sociale che sono alla base dell’operato di Fondazione Cariplo” #conFondazioneCariplo.

Tratto dal sito www.acli.it